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2dic/120

I codici della scheda SIM spiegati in dettaglio

SIM, PIN, PIN2, PUK, IMEI, IMSI, ICCID, MSISDN: quante volte abbiamo sentito parlare di queste sigle e questi codici senza capirne esattamente il significato.

In questo articolo spiegheremo, uno alla volta, il significato e il funzionamento delle sigle e degli acronimi delle tecnologie che vengono utilizzate quotidianamente per far funzionare i nostri telefoni cellulari. Scopriremo cosa è il PIN, cosa succede se si digita troppe volte fino a far bloccare la carta, cosa è il PUK, come si recupera se si dimentica o si smarrisce, cosa serve l'IMSI, dove si legge l'IMEI e cosa significa, cosa è il codice ICCID e come è composto.

SIM

La SIM, cioè il Subscriber Identity Module o Subscriber Identification Module, è il chip dorato contenente la smartcard che troviamo incastonato nella scheda di plastica più o meno grande a seconda che si tratti di SIM, Mini SIM o Micro SIM fornita dal nostro operatore. Insomma, quella che inseriamo nel cellulare e che contiene il nostro numero di telefono, oltre a poco spazio per contatti e SMS. È il centro di tutto, dove vengono conservati tutti i dati sulla sicurezza ed identificazione della nostra utenza fisica ed elettronica La scheda SIM è protetta da due codici, il PIN e il PUK.

PIN

Il PIN, Personal Identity Number, è un codice composto da 4 fino ad 8 cifre, la cui funzione è di bloccare la SIM nel momento in cui il cellulare viene spento. Quando il telefonino viene riacceso, bisognerà inserire questo codice per poter accedere ai dati della SIM stessa e utilizzarne le funzioni. Si può inserire anche un PIN2 per maggiore sicurezza.

PUK

Il PUK, Personal Unblocking Key, è utilizzato nel caso in cui in PIN venga inserito in maniera errata per 3 volte consecutive. Sono disponibili soltanto 10 tentativi di inserimento, dopodiché la SIM non è più utilizzabile e viene disattivata. Il PUK viene fornito nel momento in cui si acquista la scheda telefonica, in genere stampato su scheda di plastica coperto da vernice protettiva che va rimossa dall'acquirente. L'operatore ovviamente conosce il codice PUK, nel caso di PUK smarrito o dimenticato lo si può andare a leggere nell'area privati sul web oppure si può fare richiesta all'operatore sia telefonicamente (a volte sono restii a comunicarlo via telefono). Non ricordate più il numero PUK o l'avete smarrito? Se avete perso il codice PUK e non vi siete registrati sull'area web dell'operatore, potete andare di persona al centro assistenza con un documento e non avranno difficoltà a fornirvi il codice PUK smarrito o dimenticato.

ICCID

Alla scheda telefonica SIM è associato il codice ICC-ID, Integrated Circuit Card ID, un codice univoco appartenente solo alla SIM che troviamo stampato sul dorso della scheda SIM stessa. Il codice ICCID viene utilizzato, ad esempio, quando si richiede la portabilità di un numero di cellulare presso un altro operatore tramite procedura di MNP. L'ICCID (o numero seriale della SIM) è strutturato secondo una formattazione precisa, in base alla posizione delle cifre troviamo:

  • 89 (prime due cifre dell'ICC-ID) - è il codice standard per l'identificazione di un sistema con scopi di telecomunicazione;
  • 39 (terza e quarta cifra) - 39 solo per l'Italia, corrisponde al prefisso internazionale assegnato al paese in cui opera dato gestore e varia a seconda delle nazioni;
  • XX(X) (due o tre cifre) - codice identificativo del gestore, così suddiviso: 01 TIM, 10 Vodafone, 88 Wind, 99 H3G, 007 Noverca e 008 Fastweb;
  • XXXXXXX (tutte le cifre restanti fino alla fine del codice ICCID) - l'identificativo del singolo chip.

Leggere codice ICCID da Android, iPhone e Windows MobileSe non riuscite a leggere il codice ICCID sulla SIM (perché magari l'avete tagliata o non riuscite a estrarla del telefono) potete utilizzare uno dei seguenti metodi, in base allo smartphone che utilizzate. Su Windows Mobile andate in "Impostazioni -> Informazioni -> Altre informazioni -> ID della SIM". Sull'iPhone potete leggere il codice ICCID direttamente da "Impostazioni -> Generali -> Info -> ICCID". Su Android è possibile leggere il numero ICCID installando un software chiamato Z-DeviceTest, che potete installare tramite il Google Play Store, aprire il programma Z Device Test e andare su GSM/UMTS, l'ICCID viene catalogato sotto la voce SIM s/n perché a tutti gli effetti l'ICC-ID è una sorta di numero seriale univoco della scheda SIM.

IMSI

L'IMSI, International Mobile Subscriber Identity, è il codice che identifica una coppia SIM-operatore telefonico, ossia la SIM all'interno di una rete GSM di un certo operatore. Il codice IMSI è lungo 15 cifre ed è così composto:

  • 222 - le prime tre cifre sono il MCC (Mobile Country Code), 222 identificano l'Italia.
  • XX - è il MNC (Mobile Network Code), l'identificativo della compagnia telefonica in rete. Coincidono con quelli presenti sull'ICCID (01 TIM, 10 Vodafone, 88 Wind, 99 H3G, 007 Noverca e 008 Fastweb);
  • XXXXXXXXXX - Le cifre rimanenti costituiscono il MSIN (Mobile Subscriber Identification Number), un numero univoco che identifica ciascuna utenza.

Per capire la differenza fra ICC-ID e IMSI si consideri che, cambiando l'operatore di rete selezionandolo manualmente, l'IMSI sarà differente, mentre la scheda e quindi l'ICC-ID resteranno invariati.

L'Analisi dell'IMSI di un utente del servizio è usata per identificare a quale rete appartiene l'IMSI e se chi chiede l'accesso da quella rete ha il permesso di utilizzarla (in caso contrario, si va in roaming). Parte dell'analisi del codice IMSI è svolta tramite HLR, Home Location Register, che è il database principale delle informazioni dell'abbonato (anche con ricaricabile si risulta abbonati alla rete) permanente per una rete mobile. Semplificando, si occupa di garantire la sicurezza dell'utente e della compagnia, permettendo l'aggancio della rete sia su copertura abituale (quindi la propria zona di residenza e, in generale, la propria rete mobile) sia in altri luoghi della nazione di appartenenza e anche al di fuori di essa.

ICCID e IMSI sono due codici separati e indipendenti. Per capire la differenza fra ICC-ID e IMSI si consideri che, selezionando a mano l'operatore di rete del vostro cellulare, l'IMSI sarà differente (dipenderà appunto della rete su cui il cellulare è registrato al momento) mentre la scheda e quindi l'ICC-ID resteranno sempre uguali, cioé quelli stampati sopra la SIM card.

Per leggere il codice IMSI della SIM si possono utilizzare diversi metodi. Su Android, per conoscere il codice IMSI del cellulare basta installare il programma gratuito Z Device Test, installabile dal Google Play. Il numero IMSI si potrà leggere nel campo "Subscriber ID". In Italia, il codice IMSI letto dalla SIM comincerà per "222" e sarà seguito dal codice dell'operatore telefonico. Se volete sapere come leggere il codice SIM da iPhone, dovete prepararvi a faticare di più, perché è necessario eseguire il jailbreak oppure tentare di connettersi al modem utilizzando i comandi AT. Alternativamente, è possibile ottenere l'IMSI dalla SIM del cellulare inserendo la SIM card in un lettore esterno USB e utilizzando uno dei tanti software di gestione SIM, come ad esempio il Dekart SIM manager.

Per verificare che il codice IMSI letto dalla SIM sia corretto, potete accedere al sito RoamDB nella sezione "Find IMSI" e inserirlo nel campo di testo. Il sito non farà altro che analizzare il codice IMSI che avete provveduto a leggere dalla SIM e mostrare le proprietà (Nazione, Operatore, etc...).

IMEI

Il codice IMEI, International Mobile Equipment Identity, è un codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile (Mobile Equipment), che può essere un telefono cellulare o un modem che sfrutti la tecnologia cellulare GSM GPRS EDGE UMTS HSDPA/HSUPA LTE.

Il codice IMEI si trova sul retro del cellulare o del dispositivo mobile, in genere nascosto sotto la batteria. Si può anche visualizzare sul terminale acceso digitando il codice *#06#, oppure su AT command il comando "AT + CGSN". L'IMEI è salvato nella memoria non volatile del cellulare (NVRAM). All'avvio di ogni chiamata viene trasmesso alla rete dell'operatore.

Il seriale iMEI è composto da 15 cifre, suddiviso in 4 parti "AAAAAA-BB-CCCCCC-D" con il seguente significato:

  • AAAAAA - rappresenta il TAC (Type Approval Code) che identifica la casa costruttrice e il modello del telefonino;
  • BB - rappresenta il FAC (Final Assembly Code) che identifica il luogo di costruzione o di assemblaggio del prodotto;
  • CCCCCC - indica il numero di serie del cellulare;
  • D - viene definita SP (Spare) o CD (Check digit) ed è una cifra riservata di controllo che verifica la correttezza del codice IMEI, calcolato con la formula di Luhn.

Dall'aprile 2004, il FAC è stato eliminato ed è diventato 00. La sigla TAC, inoltre, ha cambiato significato e è divenuto acronimo di Type Allocation Code. Alcuni numeri IMEI hanno 16 cifre: l'ultima parte di due cifre, detta SV (Software Version), indica la versione del firmware dell'apparecchio, mentre la cifra "Spare" è rimossa.

Se il numero IMEI è inserito in una blacklist, e se il provider presso cui avviene la registrazione al network la applica, al telefono con il corrispondente IMEI sarà negato l'accesso al network. Questo può risultare utile in caso di furto o smarrimento di un cellulare, basta infatti comunicare al proprio operatore il codice IMEI del cellulare rubato o perso per disattivarne la registrazione sulla rete e renderlo, ai fini delle telefonate, inutilizzabile. Questo almeno nel paese in cui si è acquistata la SIM, non è detto infatti che gli altri paesi adottino la stessa lista di cellulari rubati messi in blacklist.

In Italia è legale cambiare il codice IMEI di un cellulare In Italia o è un reato/illecito? La questione è controversa, ma sembra che in Italia sia legale cambiare il numero IMEI di un telefonino, pur non essendo cosa tecnicamente facile da fare. Immaginiamo ad esempio il caso in cui una persona acquisti un cellulare e poi voglia attribuirvi - per qualunque motivo - il codice IMEI del suo vecchio terminale, ora relegato in un cassetto. L'operazione sarà simile a quella di cambio dell'indirizzo MAC di una scheda di rete con quello di un'altra inutilizzata in modo da non generare conflitti.

Per modificare il seriale IMEI di un telefonino sono necessari appositi strumenti atti alla riprogrammazione tramite cavo seriale o USB e l'utilizzo di appositi programmi per l'invio di codici seriali, tramite appositi codici embedded del firmware o firmware modificati appositamente per la generazione e sostituzione dell'IMEI dei dispositivi. Nel Regno Unito è proibito non solo cambiare il codice IMEI ma persino possedere strumenti o programmi per modificare il numero IMEI dei cellulari, come si può vedere dalla pagina del Mobile Telephones Reprogramming Act del 2002. In Lettonia modificare il numero IMEI di un cellulare è persino un reato penale.

MSISDN

Il codice MSISDN (in genere acronimo di "Mobile Station ISDN Number") è il numero di telefono completo di prefisso (39 per l'Italia, 44 per il Regno Unito, etc...) di un utente della rete telefonica. Il fine del numero MSISDN è semplicemente quelli di permettere che un cellulare venga raggiunto da una chiamata voce o dati. Un cellulare può avere più numeri MSISDN (ad esempio uno per telefonate private, uno per quelle aziendali, uno per i fax) ma in genere soltanto un codice IMSI. Non è necessario che il numero di telefono MSISDN venga memorizzato sulla scheda SIM, dato che la rete fornirà il numero automaticamente al dispositivo una volta registrato. In alcuni casi il numero MSISDN viene memorizzato sulla SIM card, ma soltanto per facilitare la vita al proprietario del cellulare nel caso in cui si dimentichi il suo numero di telefono.

Il numero MSISDN è limitato a 15 o 16 caratteri, escluso il prefisso (cioé i due zeri '00' o al carattere più '+' che si digitano davanti al numero di telefono completo di prefisso internazionale).

Nel GSM e la sua variante DCS 1800, il numero MSISDN è composto da tre codici: CC, NDC e SN (MSISDN = CC + NDC + SN):

  • CC = Prefisso internazionale (Country Code)
  • NDC = Codice di Destinazione Nazionale, dentificato come parte di un PLMN (National Destination Code)
  • SN = Subscriber Number (Numero di telefono dell'Abbonato)

Nel protocollo GSM e nella sua variante PCS 1900, l'MSISDN è composto da tre codici: CC, NPA e SN (MSISDN = CC + NPA + SN):

  • CC = Prefisso internazionale (Country Code)
  • NPA = Area di Programmazione del Numero (Number Planning Area)
  • SN = Subscriber Number (Numero di telefono dell'Abbonato)

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