Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

5Gen/110

Data retention: la UE verso la revisione della direttiva

Vi siete mai domandati dove vadano a finire tutti i dati del vostro traffico telefonico e della vostra navigazione su Internet? Non vengono cancellati, come molti erroneamente credono, nè persi nei meandri della Rete,  ma sono conservati in maniera precisa e metodica per un certo periodo di tempo in archivi. Tale attività di conservazione dei dati è detta 'data retention'.

La questione della conservazione obbligatoria dei dati del traffico telefonico  e Internet per finalità di contrasto alla criminalità tocca questioni molto importanti per le aziende di settore e i legislatori, e sensibili per i cittadini, viste le implicazioni per la privacy.

2Gen/110

Phishing: focus sui brand piu’ utilizzati dai cyber-criminali

L' intercettazione dei dati personali e di informazioni riservate è un' attività che da sempre ha coinvolto solo i computer. Oggi però, con la trasformazione dei telefonini in vere e proprie piattaforme multifunzionali, capaci di connettersi ad Internet e di mandare messaggi di posta elettronica, i rischi di phishing dei dati ci sono anche sui telefoni cellulari, sempre più soggetti ad essere spiati e messi sotto controllo dagli hackers.

In ambito informatico, il phishing è una attività illegale che viene utilizzata per ottenere l'accesso ad informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.

BitDefender, produttore di soluzioni innovative di sicurezza su  Internet, ha pubblicato la classifica dei brand più utilizzati nel mondo per attacchi di phishing  nel primo semestre 2010.

1Gen/110

Smartphone: rischio spionaggio per le aziende

L'indagine Eurobarometro rileva che sempre più aziende utilizzano la banda larga fissa e mobile, mentre l'agenzia Ue ENISA mette in guardia sui pericoli per la sicurezza dei dati privati e lavorativi.

Sempre più aziende, in Italia, utilizzano la banda larga, sia fissa che mobile: è dotato di accesso Internet il 94% delle aziende italiane (in linea con la media Ue), delle quali l'83% dispone di banda larga. Sempre più diffuse, grazie alla crescente diffusione degli smartphone e delle  applicazioni  legate al business, anche le connessioni Internet mobile, utilizzate dal 66% delle grandi imprese, dal 38% delle medie e dal 16% delle piccole.

In contemporanea a questo generale andamento di crescita nell' utilizzo della banda larga fissa e mobile, crescono anche i rischi di subire un' intercettazione sul proprio telefonino ed aumentano i pericoli di furti di dati privati e personali e di spionaggio.

31Dic/100

Internet: un mezzo insicuro per comunicare

Al giorno d'oggi tutti utilizzano Internet per i più svariati motivi: fare ricerche, comunicare, fare acquisti, prenotare voli o camere d'albergo.

Ma vi siete mai chiesti dove arrivano tutti i dati da voi trasmessi in rete? E soprattutto, vi siete mai domandati se, al momento dell'acquisto di un prodotto o di un servizio, qualcuno stesse spiando la password della vostra carta di credito o, durante una conversazione via e-mail, stesse intercettando e mettendo sotto controllo tutta la vostra corrispondenza?

Tutti i dati che partono dalla vostra tastiera e giungono sino ad un computer situato a molte migliaia di chilometri di distanza percorrono una grande quantità di cavi e mezzi fisici diversi e vengono trattati da un notevole numero di computer.

27Dic/100

Intercettazioni su Skype

Uno dei principali vantaggi di Skype, oltre alle tariffe ridotte, sta nella possibilità di effettuare chiamate cifrate, cioè protette e difficilmente intercettabili.

Nell’ ultimo periodo,l' amministrazione Obama vuole semplificare la possibilità di intercettare le comunicazioni via Internet e sta preparando una proposta di legge che obblighi i servizi online — da Facebook ai software peer-to-peer passando per le mail criptate inviabili via BlackBerry — a consegnare al governo intercettazioni che possano essere necessarie per combattere la lotta al crimine e al terrorismo.

La proposta, che dovrebbe essere sottoposta al Congresso il prossimo anno, ha già sollevato nuove preoccupazioni e dubbi sulla vecchia questione di come bilanciare la necessità di sicurezza con quella della privacy. James X. Dempsey, vicepresidente di un’organizzazione che si chiama Centro per la Democrazia e la Tecnologia, ha detto che la legge avrebbe "enormi implicazioni" e sfiderebbe "gli elementi fondanti della rivoluzione di Internet".

26Nov/100

Account Facebook a rischio. Tutti hacker con Firesheep

Se il vostro incubo peggiore è quello che qualcuno possa spiare il vostro profilo Facebook, mettere sotto controllo e carpire così tutte le vostre informazioni più riservate, sappiate che l' incubo sta per diventare realtà.

Uno sviluppatore americano ha rilasciato un'applicazione che permette a chiunque, tramite il browser, di captare i dati di accesso ai più famosi siti e social network quando si naviga tramite wi-fi aperto. Allarme in rete, ma proteggersi è possibile.

Il rischio che sconosciuti si impossessino del nostro profilo su Facebook, Twitter o altri siti web non è mai stato così alto. Tutta colpa di Firesheep, il primo software che consente a tutti, anche utenti inesperti, tramite il semplice browser Firefox, di rubare le password di numerosi siti molto popolari.

In termini tecnici, Firesheep è un'estensione gratuita di Firefox. Gli utenti possono installarla con un clic sul proprio browser, quindi, e cominciare la caccia di password altrui. Le potenziali vittime sono tutti quelli che.......

Continua a leggere su: La Repubblica

26Nov/100

Il Grande Fratello Google ci spia

Gli identikit conservati un anno e mezzo in 450mila server. Chi va in rete viene inseguito da inserzioni dedicate. Esiste un'operazione per disattivare il tracciamento ma è a carico dell'utente. Gusti, orientamenti sessuali e goggle ci spiareligiosi .

Google ci spia. Traccia e registra i nostri movimenti sulla rete. Vede quello che cerchiamo, vede quello che leggiamo o guardiamo. Sa dove siamo. Conosce i nostri interessi, anche quelli che vogliamo tenere nascosti. Controlla il contenuto e i destinatari delle nostre email. Pochi lo sanno, qualcuno lo sospetta, quasi tutti lo ignorano, ma è proprio così. Ci spia. E poi ci scheda, conservando la mole di informazioni che ci riguardano in un database per un anno e mezzo. Otto italiani su dieci che usano Internet sono finiti nei database di Google.

Più riesce a conoscerci, più specifica, corrispondente ai nostri gusti e quindi efficace sarà la pubblicità che ci farà trovare sui siti che visitiamo. Per i cervelloni del marketing è semplicemente behavioral advertising, pubblicità personalizzata. I difensori della privacy, invece, usano un termine più sinistro: profiling. Profilazione degli utenti. Ormai lo fanno quasi tutti i più grossi operatori del web. Ma nessuno in maniera capillare quanto il gigante di Mountain View. Ma quante informazioni riesce a raccogliere il colosso della rete?