Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

7Feb/110

Perche’ l’FBI aumenta le intercettazioni telefoniche

La polizia giudiziaria e la magistratura americana aumentano il ricorso alle intercettazioni telefoniche e la disposizione a mettere sotto controllo i cellulari nella lotta ai reati dei “colletti bianchi”. Sempre più spesso l’Fbi sta usando contro la criminalità economica strumenti e tecnologie sperimentate nell’antiterrorismo e nella battaglia contro il narcotraffico. Lo rivela James Trainor, dirigente dell’Fbi di New York, a capo dell’unità investigativa che si occupa di banche e mercati finanziari.

Evasione fiscale, frodi, insider trading: “Stiamo applicando ai reati economici e finanziari gli stessi principi in vigore per la sicurezza nazionale”, spiega Trainor in un’intervista a The Wall Street Journal. “E’ con questi mezzi – dice Trainor – che si può fare una prevenzione più efficace, intervenire prima che il danno raggiunga i miliardi di dollari”.

Agli ordini di Trainor oggi lavorano centinaia di “intelligence analyst”, agenti dell’Fbi che possiedono una formazione specifica sui reati fiscali e di bilancio, sulle normative bancarie e i regolamenti di Borsa.

Secondo Trainor i metodi usati dai servizi segreti per sventare complotti terroristici sono preziosi anche per “rompere la cultura dell’omertà” ai vertici delle banche e delle grandi aziende, per “rompere il silenzio tradizionale di Wall Street”.

“Mai più un altro affare Madoff”, è il motto adottato dai reparti dell’Fbi specializzati nelle investigazioni finanziarie: il finanziere Bernard Madoff era riuscito a trafugare 15 miliardi di dollari ai suoi clienti, prima di essere scoperto.

L’uso di intercettazioni telefoniche nelle indagini è in pieno boom. In dodici mesi sono aumentate del 26%. Escludendo tutte le intercettazioni relative all’antiterrorismo e ad ogni altra inchiesta rilevante per la sicurezza nazionale (che hanno una “corsìa segreta” nella National Security Agency), i magistrati americani l’anno scorso hanno autorizzato per 2.376 inchieste il ricorso a operazioni di sorveglianza telefonica.

Ma se il numero delle autorizzazioni giudizarie può sembrare basso, è perché una singola pratica riguarda un largo numero di sospetti, in media 113 persone. In totale nell’arco dell’ultimo anno le persone soggette a intercettazioni hanno raggiunto quota 268.488, sempre escludendo tutte le piste relative al terrorismo e alla sicurezza nazionale. Costo medio per lo Stato: 60.000 dollari per intercettazione.

Le intercettazioni possono essere autorizzate da tribunali federali oppure dalle corti dei singoli Stati: in quest’ultimo caso sono frequenti le autorizzazioni multiple, che riguardano oltre ai telefoni fissi e cellulari anche le email e ogni altro strumento di comunicazione elettronica.

“C’è una disponibilità sempre maggiore – dice il giurista Daniel Richtman, ex giudice federale e oggi docente alla Columbia Law School – ad estendere ai reati economici le modalità di investigazione usate contro la mafia, i narcos, le grandi organizzazioni criminali, usando gli stessi metodi verso i colletti bianchi”.

La ragione è evidente, secondo The Wall Street Journal: “L’opinione pubblica è diventata molto più sospettosa verso Wall Street e il mondo della finanza”. L’uso dei metodi dell’antiterrorismo e dell’antimafia si giustifica per il danno economico-sociale provocato dai reati dei colletti bianchi nell’ultima grande recessione.

L’esempio più importante di un ricorso massiccio alle intercettazioni è l’inchiesta dell’autunno scorso sullo hedge fund Galleon. Contro il suo fondatore Raj Rajaratnam, il procuratore Jonathan Streeter ha autorizzato “il tipo di intercettazioni che erano più frequenti contro i grandi narcotrafficanti”.

Il solo Rajaratnam è stato oggetto di 18.150 registrazioni di telefonate. Grazie alle prove raccolte attraverso le intercettazioni, 21 imputati sono stati incriminati, 11 si sono dichiarati colpevoli per patteggiare le pene. Fra i condannati figura Robert Moffat, vicepresidente della Ibm e candidato a diventarne il numero uno.

Le trascrizioni delle intercettazioni vennero messe a disposizione della Sec, l’organo di vigilanza sulla Borsa. Vennero rese pubbliche sui mass media dal 17 ottobre 2009 (prima diffusione attraverso l’agenzia stampa Bloomberg). Per la velocità delle indagini nel caso Galleon, il procuratore di Manhattan Preet Bharara ha confermato che “è intenzione del Justice Department estendere al mondo della finanza lo stesso tipo di sorveglianza elettronica che era tradizionalmente riservata alla mafia, al cartello della droga, e al terrorismo”.

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