Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

7Dic/101

Leggende metropolitane sulle intercettazioni telefoniche

cellulare intercettatoLe notizie sulle intercettazioni telefoniche dei cellulari sono ormai all'ordine del giorno. I telegiornali parlano di intercettazione, legale e illegale, come se fosse un fenomeno ormai normale al quale ci si deve abituare. Cercando in rete si trovano numerosi consigli su come vedere se il cellulare è intercettato, o capire se il telefono è sotto controllo da parte degli organi preposti. Si legge inoltre di come scoprire se il telefono è sotto controllo per mezzo di software spia, che permettono di fare intercettazioni cellulari economiche e - almeno in Italia - illegali. Abbiamo provato a cercare un po' in rete informazioni sui cellulari sotto controllo e ci siamo ritrovati di fronte a vere e proprie leggende metropolitane, che cercano di tranquillizzare o di mettere in allerta in base a fattori puramente fantasiosi e fantascientifici. Cercheremo, con questo articolo, di fare un po' di luce sulla questione.

Ecco un elenco delle false convinzioni più diffuse tra la gente sul tema delle intercettazioni telefoniche:

  • “Ricevo telefonate anonime e penso di sapere chi sia, basta fare una denuncia e richiedere di metter sotto controllo, o visionare i tabulati, del telefono di chi accuso." Falso! Le forze di polizia mettono sotto controllo/visione dei tabulati solo dietro autorizzazione da parte di un magistrato che ha vagliato le prove presentategli dagli ispettori che seguono il caso. Per problemi legati alla gestione e manutenzione della rete, la Telecom ha suggerito/obbligato di diminuire il numero eccessivo di richieste d’intercettazioni, limitando solo ai casi di reale necessità pubblica. Nel caso invece si richieda la visura dei tabulati, è necessario un compenso che si mette in carico l’organo di polizia che richiede l’accertamento.
  • “Gira la voce che basterebbe fare una particolare sequenza di numeri sul telefonino e, se esso effettua una telefonata alla polizia o ai carabinieri, significa che ho il cellulare sotto intercettazione. Questa convinzione è rafforzata dal fatto che non su tutti i telefoni cellulari non funziona la medesima combinazione di tasti.” Falso! La sequenza in realtà non è altro che un codice che sostituisce i numeri d’emergenza come il 113 o il 114 ad esempio. Tale sequenza è presente sulla SIM, non sul cellulare. Basta mettere la scheda su un diverso cellulare e la sequenza funziona ugualmente. Ovviamente dipende da scheda a scheda, ma esso non implica che abbiate il telefono sotto controllo.
  • “Mettendo il telefonino acceso vicino ad un apparecchio elettronico come la radio o la televisione mi accorgo che ci sono di tanto in tanto dei disturbi come se stessi per ricevere un messaggio o una chiamata, ma non ricevo nulla. Ho il cellulare sotto controllo?” No! Per motivi legati all’infrastruttura GSM, il vostro cellulare deve essere localizzato costantemente ed individuato in una 'cella' ben precisa. Il segnale che disturba i vostri apparecchi elettrodomestici testimonia che il telefonino sta parlando con un ripetitore, indicando che è acceso ed è pronto a riceve trasmissioni in entrata ed in uscita.
  • "Per vedere se qualcuno ti sta spiando basta digitare *#06# sul telefonino e poi controllare il numero di cifre di cui è composto il codice che ti appare sullo schermo. Se le cifre sono 15 puoi dormire sonni tranquilli, mentre se le cifre sono 17 c’è da preoccuparsi perché qualcuno sta intercettando le tue telefonate." Falso! In realtà il numero che appare sul display del cellulare quando si digita la sequenza *#06# non è altro che l’IMEI  (International Mobile Equipment Identity), ossia un codice alfanumerico in grado di identificare univocamente un telefonino. Benché tale codice sia normalmente formato da 15 cifre (le prime sei identificano la casa costruttrice ed il modello del telefonino, le successive due identificano il luogo di costruzione, le altre sei indicano il numero seriale del cellulare, mentre l’ultima è una cifra di controllo che serve a verificare la correttezza dell’intero codice), tuttavia alcuni cellulari visualizzano codici formati da 17 cifre, dove le ulteriori due cifre indicano la versione del software dell’apparecchio.
  • "Utilizzate il numeretto *31# per nascondere il chiamante quando non volete essere intercettati!" Ancora una volta non è vero. Il prefisso per occultare il numero chiamante è legato esclusivamente alle stazioni terminali di origine e destinazione della chiamata, il numero chiamato e chiamante passa in chiaro per il resto della rete, dunque è assolutamente indipendente dall’essere intercettati. Oltretutto il numero non viene mostrato al cellulare destinatario ma viene registrato esattamente come qualsiasi altra operazione su rete.
  • "Digitate 08 e chiamate come se fosse un numero di telefono. Se risponde il 112 'chiamata di emergenza' e cioe’ i carabinieri, il vostro telefono è sotto controllo." Ancora una volta: FALSO. Molti produttori di cellulari memorizzano nelle chiamate rapide i numeri di pubblica utilità per le emergenze, probabilmente se il vostro cellulare è prodotto per il mercato italiano chiamerà in questo caso i carabinieri. Negli altri casi, ovvero quei produttori che non adottano questo standard o cellulari non prodotti per il mercato italiano non sarete messi in contatti con nessuno.
  • "Un amico mi ha detto che è anche possibile rendere anti-intercettazione i comuni cellulari con il cambiamento continuo e casuale del numero IMEI e quant’altro, sarà vero?" No, non è assolutamente vero. Ammesso che cambiare il proprio IMEI sia una cosa semplice e vi assicuro che non è semplice su tutti i cellulari (e soprattutto invalida la garanzia), causereste solamente una serie di allarmi relativamente alla vostra SIM. Senza considerare che non tutti i numeri IMEI sono validi in Italia e che alcuni potrebbero essere in blacklist e potreste causare più problemi che vantaggi.
Commenti (1) Trackback (0)
  1. In realtà negli ultimi anni le intercettazioni telefoniche sono diventate un grosso problema sia per gli individui che per le aziende. Con semplici strumenti che si trovano a poco prezzo anche su internet spiano qualsiasi cosa. E le conseguenze non sono sempre riparabili: basti pensare alle aziende a cui vengono sottratte informazioni fondamentali. Bisognerebbe dotarsi di strumenti anti intercettazione.


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