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2Gen/110

Phishing: focus sui brand piu’ utilizzati dai cyber-criminali

L' intercettazione dei dati personali e di informazioni riservate è un' attività che da sempre ha coinvolto solo i computer. Oggi però, con la trasformazione dei telefonini in vere e proprie piattaforme multifunzionali, capaci di connettersi ad Internet e di mandare messaggi di posta elettronica, i rischi di phishing dei dati ci sono anche sui telefoni cellulari, sempre più soggetti ad essere spiati e messi sotto controllo dagli hackers.

In ambito informatico, il phishing è una attività illegale che viene utilizzata per ottenere l'accesso ad informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.

BitDefender, produttore di soluzioni innovative di sicurezza su  Internet, ha pubblicato la classifica dei brand più utilizzati nel mondo per attacchi di phishing  nel primo semestre 2010.

A sorpresa, la classifica rivela che l’1% dei messaggi mondali di spam è stato inviato sotto il falso nome di Poste Italiane, unico brand non inglese o nordamericano presente nella top 10.

Le istituzioni finanziarie sono state gli obiettivi principali dei  cybercriminali, rappresentando più del 70% di messaggi spam  a livello globale. Anche i social network sono stati vittime di molti attacchi, dato che i profili degli utenti rappresentano una ricca fonte di informazioni personali e gli account compromessi possono essere utilizzati per lanciare attacchi phishing molto efficienti.

“In relazione al mercato italiano, è interessante notare che Poste Italiane è tra i brand più colpiti, insieme a marchi americani PayPal, eBay, Facebook e VISA” afferma Catalin Cosoi, capo del BitDefender Online E-threats Lab, “a dire la verità, tra gennaio e giugno, BitDefender ha individuato svariati attacchi phishing che si spacciavano per Poste Italiane, il che rende il marchio uno delle 10 identità online più abusate”.

Top 10 globale degli obiettivi del phishing da gennaio a giugno 2010 sono stati: al primo posto 'Paypal' tra i brand più utilizzati dai cybercriminali, con l’altissima percentuale del 53%, seguito da eBay con il 16%; HSBC, uno dei gruppi bancari più grandi al mondo, con il 10% e Facebook con il 7%. Seguono, con percentuali dal 4 all’1%, IRS, VISA, Mastercard, Bank of America, Poste Italiane e EGG.

La classifica fa parte del report semestrale che BitDefender presenta regolarmente per analizzare la situazione mondiale delle minacce informatiche. Questa volta il report annuncia l’aumento, nella prima metà del 2010, di virus che attaccano le varie piattaforme del web 2.0.

I dati esaminati all’interno del report, raccolti da gennaio a giugno 2010, hanno dimostrato che i social network e in generale i servizi del web 2.0 sono diventati i canali principali di distribuzione di malware negli ultimi sei mesi, mentre lo spam riguardante medicinali rappresenta i due terzi di tutto lo spam.


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