Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

28Gen/110

L’India mette sotto controllo il business

Negli Stati Uniti, le forze dell'ordine e della sicurezza hanno sollevato problemi di privacy con una nuova proposta per aumentare i poteri di intercettazione elettronica per rintracciare terroristi  e criminali e decodificare i loro messaggi cifrati.

Ma in India, le autorità governative sono ben al di là della fase della proposta. Spinti dai timori di cospirazioni dell'era digitale, i funzionari stanno già chiedendo agli operatori di rete di dare loro la possibilità di monitorare e decifrare i messaggi digitali ogni volta che il Ministero ritiene l'intercettazione vitale per la sicurezza nazionale.

I critici però sostengono che la campagna in India per controllare la trasmissione di dati all'interno dei confini danneggerà molti altri obiettivi nazionali: attrarre le imprese a livello mondiale e diventare un polo per l'innovazione tecnologica.

La parte più rovente della questione si è raggiunta con la minaccia dell'India di bloccare i servizi cifrati del BlackBerry, ampiamente usato dalle aziende, a meno che le compagnie telefoniche non avessero fornito i dati in formato leggibile. Ma i funzionari indiani hanno anche detto che cercheranno un accesso migliore ai dati mandati sui popolari servizi di Internet come Gmail, Skype e altre reti private virtuali che permettono agli utenti di bypassare le reti telefoniche tradizionali o accedere in remoto ai  sistemi informatici aziendali.

I critici dicono che una tale minaccia potrebbe portare gli stranieri a pensarci due volte prima di iniziare un business in India. Particolarmente vulnerabile potrebbe essere l'outsourcing per i clienti occidentali come l'elaborazione di cartelle cliniche o di gestione di progetti di ricerca riservate, informazioni che sono tipicamente trasmesse come dati cifrati.

"Se non vi è alcuna protezione per i dati, le imprese si rivolgeranno altrove", ha detto Peter Sutherland, ex ambasciatore canadese in India che adesso è consulente di aziende del Nord America che operano lì.

S. Ramadorai, vice presidente della più grande società di outsourcing in India, Tata Consultancy Services, ha fatto eco a questo pensiero dicendo in un giornale: "Vietare e chiedere  divieti non è la soluzione", ha scritto. "Faranno scollegare l'India dal resto del mondo".

Pochi dubbi sul fatto che l'India abbia problemi di sicurezza validi. Negli ultimi anni gli attacchi contro l'India hanno incluso l'utilizzo di sofisticate tecnologie di comunicazione - un esempio è  quando i terroristi che hanno attaccato Mumbai due anni fa comunicavano con i lori capi del Pakistan via telefono satellitare e internet. O quando quest'anno degli hackers cinesi si sono infiltrati nelle reti dei computer militari indiani.

Ma i critici sostengono che gli sforzi dell'India per tutelare la sicurezza, descritti come maldestri, possono fare ben poco per proteggere la nazione, anche se cercassero di intromettersi nella privacy delle aziende e dei cittadini.

"Faranno danni bloccando sistemi altamente utilizzati, come Skype o il Blackberry", ha dichiarato Ajay Shah, un economista di Mumbai, che ha scritto molti testi di tecnologia. " Questo infatti sposterà gli utenti verso piattaforme meno note e sconosciute. I terroristi esulteranno potendo comunicare lo stesso in maniera cifrata. Sono disponibili un milardo di strumenti per fare ciò".

Alti funzionari indiani però sostengono di non avere altra scelta che chiedere i dati, per poter contrastare e indagare sugli attacchi terroristici.

"Tutte le comunicazioni fatte da indiani e provenienti da o verso l'India-  laddove ci fosse una preoccupazione per la sicurezza del paese - devono essere controllate" ha dichiarato Gopal Krishna Pillai, segretario del Ministero degli Interni indiano, che sovrintende alla sicurezza interna.

Durante gli attacchi di Mumbai, ha detto, i funzionari non hanno potuto ottenere l'accesso alle comunicazioni tra i terroristi  e i loro capi.

Alcuni esperti legali affermano che la legge indiana - che ha poche protezioni per quanto riguarda la privacy personale - è dalla parte del governo. Ma dicono anche che l'India sta cercando di fare rispettare la legge in maniera snervante.

"La preoccupazione per gli utenti aziendali e quelli generali del Blackberry è che se tutto questo sarà permesso, il governo diventerà l'unico grande archivio di informazioni" ha detto Pavan Duggal, un avvocato che pratica sotto la Corte Suprema indiana. "E non abbiamo nessuna idea di come queste informazioni saranno usate in futuro".

Il governo indiano ha inoltre bloccato le importazioni di strumenti esteri di telecomunicazione, dicendo di voler garantire che le tecnologie non contengano alcun software dannoso o porte segrete che potrebbero essere usate da spie straniere.

I dibattiti sulla tecnologia e sulla sicurezza non sono nuovi per l' India.

Negli anni 90, per esempio, i funzionari della sicurezza americana hanno cercato di limitare l'uso della crittografia a causa delle preoccupazioni delle forze dell'ordine, che non erano in grado di monitorare le comunicazioni. Ora, nella legislazione che l'amministrazione Obama sta pensando di introdurre il prossimo anno, i funzionari vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - inclusi i sistemi di cifratura delle e-mail come il Blackberry, i social network come Facebook e i software che permettono i messaggi 'peer to peer' come Skype - di essere tecnicamente in grado di obbedire se notificati da un ordine di intercettazione.

Attualmente, altri paesi come gli Emirati Arabi Uniti e l'Indonesia stanno cercando di imporre varie misure simili a quelle dell'India.

Pillai, il Ministro degli Interni indiano, ha detto che il governo non era contrario all'uso della crittografia per proteggere la privacy delle legittime comunicazioni elettroniche. Ma ha aggiunto che, come gli enti governativi con licenza, anche gli operatori di rete sono stati obbligati a dare alle forze dell'ordine un modo per decodificare i messaggi quando fosse necessario o per bloccare le comunicazioni che non possono decifrare.

Ma i provider dei network hanno affermato che non sempre hanno la capacità tecnica per farlo. In gran parte del mondo - anche per gli utenti business in India - aziende e privati oggi spesso utilizzano sistemi di cifratura che generano nuovi codici- chiave per ogni messaggio e non c'è quindi una chiave unica che potrebbe sbloccare il messaggio per renderlo visibile al governo.

Google, da parte sua, ha migliorato la crittografia per il suo servizio Gmail, rendendo più difficile per gli hackers e il governo indiano la lettura dei messaggi. Pillai ha detto che il suo ministero avrebbe iniziato conversazioni con Google e Skype per fornire l'accesso ai dati decodificati.

I rappresentanti di Google e Skype hanno dichiarato di non poter commentare non avendo ancora ricevuto richieste formali da parte del governo indiano.

Nel frattempo, i funzionari del governo hanno chiesto al produttore di Blackberry, RIM, di istituire un server in India, da cui le forze di polizia possano accedere alle versioni in chiaro dei messaggi quando fosse necessario.

La società ha detto che sarebbe disposta a incontrare "le lecite esigenze di accesso delle forze dell'ordine". Ma ha aggiunto che non può fornire le copie dei messaggi in chiaro degli utenti aziendali, a causa di come il sistema Blackberry è stato progettato, facendo notare che nemmeno RIM può decodificare i messaggi.

"La crittografia è diventata un requisito obbligatorio per tutti i servizi wireless e di email di classe aziendale" ha detto RIM in una dichiarazione a fine agosto, "ed è anche un requisito commerciale fondamentale per qualsiasi paese al fine di attrarre e mantenere le attività internazionali".

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