Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

4Feb/110

Sicurezza dati: 1 utente Facebook su 4 ignora i controlli

Vi siete mai chiesti a che livello sia la sicurezza su Facebook? O quale sia la probabilità che i vostri dati personali siano intercettati o tenuti sotto controllo da qualcuno?

Un report di Consumer Reports dice che gli utenti Facebook sono ignoranti o disinteressati riguardo la sicurezza dati. 1 utente Facebook su 4 ignora totalmente i controlli di sicurezza dati. La sicurezza dati è importante, ancor più quando i dati sono online e vengono offerti degli strumenti appositi per la loro salvaguardia. Sembra che gli utenti Facebook siano totalmente immuni dalle normali pratiche di protezione per la sicurezza dati, è questo quanto emerge dal report condotto da Consumer Reports.

Il 52% degli adulti intervistati, hanno postato su Social Networks come Facebook (anche MySpace) inserendo dati potenzialmente pericolosi. La situazione è ancor più critica quando ci si riferisce ai tool che mette a disposizione Facebook per la protezione della privacy e sicurezza dati personali. Sembra che una buona parte (23%) delle persone intervistate sia totalmente all’oscuro dei tools disponibili per proteggere la privacy 0ppure non è a conoscenza di come debbano essere utilizzati correttamente.

Le modifiche apportate da Facebook lo scorso anno (dicembre) che hanno rivoluzionato totalmente sia il concetto di privacy ma anche gli stessi strumenti messi a disposizione degli utenti non sono intuitive e invece d’offrire maggior privacy la riducono (se una persona non capisce uno strumento, non lo utilizzerà correttamente).

I numeri sono alti quando si parla anche di furto di identità (1.7 milioni di persone), dati consegnati agli 'operatori di phishing' (5.4 milioni di consumatori hanno fornito dati personali) ma anche inserimento di informazioni personali come data di nascita (38%) e indirizzo abitazione (8%).

La conclusione del report è che Facebook ha cambiato  troppo spesso le 'carte in tavola', costringendo gli utenti a ripetere operazioni come il settaggio impostazioni privacy. Il recente cambiamento delle impostazioni della privacy e gli stessi tool offerti da Facebook hann0 avuto il 'merito' di impostare in maniera 'scorretta' la privacy, lasciando informazioni che erano prima realmente private come pubbliche. Qualche persona si è accorta della 'novità', altre persone sono convinte ancor oggi che tali informazioni siano tuttora 'segrete'.

L’utente di un Social Network è tenuto a controllare i propri dati e la corretta impostazione delle varie opzioni. Sbaglia anche Facebook che invece di fornire strumenti immediati, rincorre i 'sogni di monetizzazione' continuando ad offrire un buon servizio ma tools che si sono rivelati inefficaci.

Commenti (0) Trackback (0)

Ancora nessun commento.


Leave a comment

Ancora nessun trackback.