Telefono Sotto Controllo Tutto sulle Intercettazioni Telefoniche e Digitali su Cellulari e PC

4Gen/110

Privacy, dati personali e business criminale

"Le informazioni sono sempre più 'moneta' di crescita, ma anche 'valuta' del crimine". E' quanto ha affermato il chief privacy strategist di Microsoft, Peter Cullen, intervenendo alla conferenza annuale del Family Online Safety Institute, che quest'anno ha posto l'accento sulla responsabilità delle web company nella gestione dell'enorme mole di dati personali degli utenti. Informazioni che fanno sempre più gola ai cybercriminali e che quindi devono essere protette con cura ed attenzione maggiori per evitare che vengano intercettate.

1Gen/110

Smartphone: rischio spionaggio per le aziende

L'indagine Eurobarometro rileva che sempre più aziende utilizzano la banda larga fissa e mobile, mentre l'agenzia Ue ENISA mette in guardia sui pericoli per la sicurezza dei dati privati e lavorativi.

Sempre più aziende, in Italia, utilizzano la banda larga, sia fissa che mobile: è dotato di accesso Internet il 94% delle aziende italiane (in linea con la media Ue), delle quali l'83% dispone di banda larga. Sempre più diffuse, grazie alla crescente diffusione degli smartphone e delle  applicazioni  legate al business, anche le connessioni Internet mobile, utilizzate dal 66% delle grandi imprese, dal 38% delle medie e dal 16% delle piccole.

In contemporanea a questo generale andamento di crescita nell' utilizzo della banda larga fissa e mobile, crescono anche i rischi di subire un' intercettazione sul proprio telefonino ed aumentano i pericoli di furti di dati privati e personali e di spionaggio.

29Dic/100

Garante Privacy blocca le ‘Google-Cars’

Tutti ormai avranno sentito parlare di Google Stree View, una evoluzione di Google Map che consente di esplorare le strade di una città attraverso fotografie panoramiche scattate a livello della strada. Ma non tutti sanno che le Google-Cars utilizzate per scattare tali foto, hanno intercettato e spiato il traffico wireless nelle loro vicinanze, comprese le possibili conversazioni VoIP e la trasmissione di dati. Per questo è scattato l' altolà del Garante Privacy a Google Street View.

Il Garante Privacy dice a Google di bloccare qualsiasi trattamento sui cosiddetti 'payload data' captati dalle vetture di Street View. Google rischia la violazione del Codice Privacy e alcune norme del codice penale.

27Dic/100

Intercettazioni su Skype

Uno dei principali vantaggi di Skype, oltre alle tariffe ridotte, sta nella possibilità di effettuare chiamate cifrate, cioè protette e difficilmente intercettabili.

Nell’ ultimo periodo,l' amministrazione Obama vuole semplificare la possibilità di intercettare le comunicazioni via Internet e sta preparando una proposta di legge che obblighi i servizi online — da Facebook ai software peer-to-peer passando per le mail criptate inviabili via BlackBerry — a consegnare al governo intercettazioni che possano essere necessarie per combattere la lotta al crimine e al terrorismo.

La proposta, che dovrebbe essere sottoposta al Congresso il prossimo anno, ha già sollevato nuove preoccupazioni e dubbi sulla vecchia questione di come bilanciare la necessità di sicurezza con quella della privacy. James X. Dempsey, vicepresidente di un’organizzazione che si chiama Centro per la Democrazia e la Tecnologia, ha detto che la legge avrebbe "enormi implicazioni" e sfiderebbe "gli elementi fondanti della rivoluzione di Internet".

25Dic/100

Facebook viola la privacy

Oggi Facebook, con i suoi 250 milioni di utenti, è il social network più utilizzato al mondo. Ma non tutti sanno che i propri dati personali, comprendenti numerose informazioni riservate come data di nascita, indirizzo, religione possono essere messi sotto controllo, spiati, intercettati e infine venduti a società di marketing.

A scoprirlo è una indagine del Wall Street Journal, dalla cui ricerca è risultato che le applicazioni più utilizzate su Facebook trasmettono gli ID personali.

Molte delle più popolari applicazioni, dette anche 'apps', utilizzate nel social network Facebook, hanno trasmesso le informazioni di identificazione personale degli utenti - fornendo i nomi delle persone e, in alcuni casi, i nomi dei loro amici- a decine di società di marketing e di monitoraggio di Internet. Questo è quanto risulta da un' indagine del Wall Street Journal.

Il problema riguarda decine di milioni di utenti che utilizzano le apps di Facebook, incluse le persone che impostano i loro profili seguendo le regole sulla privacy stabilite da Facebook. L'indagine fatta rompe le regole del social network, interrogandosi circa la sua capacità di mantenere le informazioni sulle identità degli utenti al sicuro.

30Nov/100

Skype, decifrato l’algoritmo?

Sean O’Neill è il nome dell’ uomo che sta facendo tremare Skype. Il colosso del settore VoIP, utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo, è sempre stato intercettare skypeapprezzato per le sue numerose caratteristiche, per la gratuità di alcune funzionalità come le video chat o le chiamate con altri iscritti e per le vantaggiose tariffe che consentono di telefonare in tutto il mondo a pochi centesimi. Ad alcuni non è però mai andato a genio il suo ecosistema chiuso, che non consente a terzi di sviluppare applicazioni in grado di interfacciarsi appieno con il software proprietario, a causa degli avanzati algoritmi di cifratura adottati per garantire la sicurezza delle comunicazioni.

26Nov/100

Il Grande Fratello Google ci spia

Gli identikit conservati un anno e mezzo in 450mila server. Chi va in rete viene inseguito da inserzioni dedicate. Esiste un'operazione per disattivare il tracciamento ma è a carico dell'utente. Gusti, orientamenti sessuali e goggle ci spiareligiosi .

Google ci spia. Traccia e registra i nostri movimenti sulla rete. Vede quello che cerchiamo, vede quello che leggiamo o guardiamo. Sa dove siamo. Conosce i nostri interessi, anche quelli che vogliamo tenere nascosti. Controlla il contenuto e i destinatari delle nostre email. Pochi lo sanno, qualcuno lo sospetta, quasi tutti lo ignorano, ma è proprio così. Ci spia. E poi ci scheda, conservando la mole di informazioni che ci riguardano in un database per un anno e mezzo. Otto italiani su dieci che usano Internet sono finiti nei database di Google.

Più riesce a conoscerci, più specifica, corrispondente ai nostri gusti e quindi efficace sarà la pubblicità che ci farà trovare sui siti che visitiamo. Per i cervelloni del marketing è semplicemente behavioral advertising, pubblicità personalizzata. I difensori della privacy, invece, usano un termine più sinistro: profiling. Profilazione degli utenti. Ormai lo fanno quasi tutti i più grossi operatori del web. Ma nessuno in maniera capillare quanto il gigante di Mountain View. Ma quante informazioni riesce a raccogliere il colosso della rete?